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31.3.17

Recensione di Nome in Codice: ARES (Mondadori)

Il prolifico scrittore e studioso di storia militare contemporanea Gastone Breccia abbraccia la vita del Caporal Maggiore Scelto Andrea Adorno M.O.V.M. e pubblica una biografia che si distingue nel panorama editoriale italiano.
Finalmente le case editrici più importanti, da due anni a questa parte, hanno capito che si possono pubblicare le biografie di militari italiani che hanno ricevuto l'autorizzazione dai loro Reparti di appartenenza a farlo. Prima del 2015 non era tanto semplice...
Ed ecco apparire in libreria Nome in Codice: ARES, la biografia di un Ranger del 4° Alpini Paracadutisti ferito in combattimento in Afghanistan e decorato con il più alto riconoscimento al Valore Militare in Italia.
Il libro ha due anime distinte: una è la vita, la carriera, di Andrea Adorno, che con la sua umana emozione nel ricevere la Medaglia D'Oro al Valor Militare il 4 Novembre 2014, invita il lettore nella sua vita. Da adolescente siciliano insicuro del futuro, alla scelta di entrare alla "Monte Cervino". Un'anima quindi sono gli episodi di vita di Andrea, dall'inizio della carriera militare nel 1999, diciannovenne, in un clima di "quasi-Naja", fino ad essere uno dei primi operatori selezionati per la grande trasformazione nel 2001 del Reparto: far conseguire il brevetto/specializzazione Ranger agli Alpini Paracadutisti, e diventare così una Forza di Supporto alle Operazioni Speciali.
L'altra anima del libro è la cura nel voler collocare storicamente ogni episodio di vita di Andrea (Balcani, Afghanistan, Iraq) con una precisa illustrazione della situazione geopolitica. In questi passaggi accademici Gastone Breccia prende il timone della narrazione e trasforma questa biografia in un agile libro di storia moderna, che sicuramente verrà apprezzato dai lettori.
Gli addestramenti sono descritti in maniera adeguatamente dettagliata, come anche l'episodio che porterà Andrea ad essere decorato con la M.O.V.M.
Lo stile è preciso, liscio, molto coinvolgente per il lettore che si troverà ad accompagnare Andrea nella prima pattuglia operativa da qualche parte in Toscana (a dir il vero divulga anche le coordinate geografiche, ma non ho verificato) ad affrontare gli Incursori del 9° che danno la caccia agli allievi Ranger e in tanti altri episodi citati della sua carriera operativa.
Solo un appunto stilistico personale, ma che non è una critica.
Tutto il libro è realizzato in modo da far trasparire l'impegno la vita e le difficoltà del moderno soldato impegnato nei teatri operativi attuali con un'aura di ottimismo e dove la morte, le atrocità della guerra e le difficoltà psicologiche sono appena accennate quando non censurate completamente. L'addestramento è duro, ma è ragionevole. La vita lontano dagli affetti e dalla famiglia per periodi prolungati non è facile, ma è sempre ricompensata dai ritorni a casa. L'impressione è quella di voler mostrare soltanto la parte più accettabile ed entusiasmante dell'appartenere ad un prestigioso Reparto. Forse se il libro fosse stato più "esplicito" non avrebbe trovato la pubblicazione, ma sono solo mie riflessioni assolutamente personali, che nulla tolgono alla bellezza di queste pagine.
Qui le motivazioni del conferimento della M.O.V.M.:
http://www.esercito.difesa.it/comunicazione/pagine/adorno_141104.aspx
Tirando le conclusioni: gran bel libro che farà finalmente capire a molti l'impegno assoluto e costante dei nostri militari d'Elite in teatri operativi impegnativi al fianco (ed al pari, quando non superiori in qualità) di tutte le altre Forze Armate NATO.
Adesso invece una critica: il libro è corto, si legge in circa due ore, è meno di 200 pagine. Costa 15,30 €. L'Ebook 9,99 € E' vero che non bisognerebbe lamentarsi di un libro scritto bene come questo, che soddisferà la maggior parte dei lettori. Però a volte bisogna vedere la media del mercato, secondo me.
La colpa non è sicuramente degli autori, ma al solito, se c'è crisi nell'editoria, è anche per questo. Mondadori: non cercare di lucrare troppo su chi cerca di capire finalmente cosa i nostri militari hanno fatto negli ultimi sedici anni. Se questo libro venderà è per quello che c'è scritto nelle sue pagine, non perché è pubblicato da Mondadori.