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18.10.12

CODENAME: GERONIMO


Ecco il classico caso di "Instant Movie" realizzato in "fretta e furia" per cavalcare l'onda del successo di libri come "No Easy Day" e del prossimo film della Bigelow sullo stesso argomento, l'uccisione di Bin Laden, che uscirà tra poco.

E' sorprendente notare che, stando al sito IMDB al link http://www.imdb.com/title/tt2095605/releaseinfo, questo film CODENAME: GERONIMO sarà distribuito in prima mondiale in Italia l'8 Novembre.  Poi in Messico e quindi in Brasile. Basta. Negli Stati Uniti non è prevista un'uscita cinema per non pestare i piedi a Zero Dark Thirty, ma sarà distribuito su un canale tematico del National Geographic ed in streaming su Netflix.
Il film è stato girato completamente in Nuovo Messico e dal trailer si capisce che è un prodotto a basso budget, più assimilabile ad un film per la TV che a un film per le sale da cinema. E noi italiani subito a comprarlo per distribuirlo al cinema: evidentemente costa poco. ;-)

Dalle scene del trailer la ricostruzione dei luoghi e del compound di Abbotabad è raffazzonata e l'equipaggiamento dei SEALs è quasi completamente incoerente con quello che viene descritto nel libro No Easy Day e Manhunt di Peter Bergen. L'unica cosa che sembra collimare è il fucile H&K 416.

Ma sembra esserci una volontà, nonostante gli evidenti limiti di budget, di cercare di dare un prodotto "onesto" a livello di ricostruzione dei fatti, in quanto si nota l'uso del modello in scala del compound per i briefing (utilizzato veramente e uno dei segreti più gelosamente custoditi dell'operazione) e la presenza in squadra di un pastore tedesco nero. E' da qualche anno che sia in Iraq che in Afghanistan che i SEALs vengano coadiuvati da unità cinofile per la ricerca di esplosivi e come deterrente psicologico. Nel caso specifico dell'Operazione Neptune Spear il cane venne utilizzato, col suo conduttore, esternamente al perimetro del compound, per tenere lontano i curiosi durante il raid in corso.

Difficile giudicare un film dal trailer. Però in questo caso il "tipo di prodotto" è immediatamente riconoscibile.
Questo è il sito ufficiale del film: http://www.codenamegeronimomovie.com/ 

Dico subito che difficilmente spenderò i soldi del biglietto per vederlo al cinema, magari più avanti lo guarderò su un altro media e ne farò una recensione.

Tiriamo dritto e aspettiamo "Zero Dark Thirty".
Meglio.

7.8.12

Zero Dark Thirty - Trailer 2012




Ecco il trailer sul primo film dedicato all'operazione Neptune Spear. Qualche libro è già uscito sul soggetto (piuttosto deludenti e scarni, a  dir il vero), forse qualche altro film verrà preparato su questa azione dei Navy SEALs.
Il film è realizzato da Kathryn Bigelow, la miglior regista di film di guerra degli ultimi anni. Con The Hurt Locker ha dimostrato di essere molto più sensibile, attenta ai dettagli tecnici ed efficace nella "comunicazione cinematografica d'azione tattica" di tutti i suoi colleghi maschi.

The Hurt Locker è un film con una trama non propriamente complessa  e sappiamo tutti che quella camionata di Oscar che ha preso, è stato solo per una "virtuale" gara con l'insipido Avatar del suo ex-marito James Cameron. The Hurt Locker è però uno dei film di guerra moderna con la maggior cura assoluta nelle tattiche e nei dettagli tecnici. Alcune sequenze possono essere veramente apprezzate solo da artificieri di professione. Nel film c'è solo una scena ridicola dove un proiettile da 12,7mm ha una balistica terminale da 7,62mm. Ma parte questa sequenza The Hurt Locker è un film sostanzialmente davvero ben realizzato.

Dopo questa doverosa introduzione parliamo di questo trailer.
Mai giudicare un film dal trailer. Ma vediamo di capire qualche dettaglio.
Innanzitutto si notano alcuni dettagli, che il trailer "nasconde e non nasconde". Sembra che nel film ci si arrischi a voler mostrare una ricostruzione del "Ghost Hawk", ovvero la versione "stealth" dell'UH60. L'elicottero, che fino all'operazione del maggio 2011, era segreto militare, è stato confermato come "operativo" dopo che i pakistani trovarono il relitto di "uno strano elicottero" nel compound dove Bin Laden è stato giustiziato (si: giustiziato. Non pensate che siano andati là per catturarlo davvero...). Tutta la vicenda e una buona ricostruzione visiva speculativa è presente sull'eccellente Blog di David Cenciotti http://theaviationist.com/category/stealth-black-hawk/ 
Inoltre nel film c'è qualche fotogramma che mostra quelli che sembrano i nuovi visori notturni "4-eyed" per un maggior campo visivo, tra le varie altre migliorie che hanno. Maggiori informazioni su questi visori notturni qui: http://defense-update.com/products/q/quadeye.htm

Nel linguaggio visivo del trailer si nota subito il montaggio ed i titoli ricalcati sul videogioco "Modern Warfare Black Ops" dove i titoli sono passati con un tratto di pennarello nero, come si pensa che vengano censurati i documenti sensibili cartacei.
Inoltre suggerisce che il film è stato realizzato in numerose location nel mondo. La storia dovrebbe ruotare attorno agli analisti ed agli operatori sul campo che hanno ricostruito i mille dettagli che hanno portato all'individuazione del nascondiglio di Bin Laden nella città Pakistana.

Ripeto: giudicare il film, a sei mesi dall'uscita, solo per il primo teaser trailer non ha senso. Però si può giudicare la Bigelow per i suoi lavori precedenti e sul fatto che, notoriamente, questa regista ha più contatti con le Forze Armate USA più di qualsiasi altro regista americano.
La Bigelow è brava, è cruda nei dettagli e sa raccontare in immagini un'azione dinamica.
Non sto nemmeno a fare il paragone con il ridicolo "Act of Valor". Siamo su due piani diversi di sforzo produttivo, sceneggiatura e qualità artistica.
Se la Bigelow non si perderà troppo sui dettagli da "Black Op" sugli eventi che hanno portato all'uccisione di Bin Laden, potenzialmente può essere un buon film.
Ma una cosa mi sbilancio a  dirla: sarà sicuramente un film che dipingerà la missione Neptune Spear in maniera molto più gloriosa, ben realizzata ed onorevole, di quanto non sia avvenuto nella realtà. Perché l'operazione del Maggio 2011 fu un mezzo disastro da molti punti di vista.
Aspettiamo il film, e appena mi sarà possibile, ne farò un'analisi completa.
Solo una cosa: produrre un film del genere non è uno scherzo. Quindi se l'uscita è prevista a dicembre 2012, significa che le riprese sono terminate più o meno a giugno 2012. Quindi, il film è stato concepito e messo in produzione almeno un annetto prima, quindi appena dopo la vera operazione Neptune Spear del 2 Maggio 2011. Complimenti per la "prontezza". O "l'opportunismo". Dipende dai punti di vista. ;-)

PS Grazie a Giuliano Ranieri per la precisione con cui segnala informazioni. ;-)





Foto del presunto Mock-Up dello UH60 Ghost Hawk usato nel film. Se troverò altre foto
da altre prospettive, potrei anche spendermi in qualche analisi. Da questa foto si notano soluzioni però
vecchie di quasi quarant'anni.

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Italia 2014. Sono trascorsi due anni dagli eventi de "La giusta decisione". Saverio Mora, l'analista dei Servizi Segreti italiani, e Matteo Giuliani, ex ufficiale del Col Moschin, oggi vivono le loro vite a centinaia di chilometri uno dall'altro, ignari delle circostanze che li stanno per travolgere.
Due storie parallele che condurranno il lettore nell'Iraq devastato dal ritiro delle truppe occidentali, in balia di Contractor corrotti coinvolti in traffici illeciti, e in una Italia dove i Servizi Segreti e i GIS dei Carabinieri tentano di sventare la devastante quanto concreta minaccia di un attentato terroristico. Xenofobia, voto agli immigrati e la dettagliata quotidianità dei Contractor in Iraq sono solo alcuni dei temi scottanti in cui il lettore si troverà catapultato, attraverso una trama ricca di azione e realismo tecnico fino al culmine di un finale emozionante e imprevedibile. Per maggiori informazioni su www.francescocotti.it